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giovedì 12 settembre 2013

Le foto storiche di Messina stanno bene nell'armadio

Ho ottenuto foto della nostra città dagli archivi delle biblioteche nazionali di Francia, Austria e America, in tutto il mondo vi è la concezione che i documenti storici debbano poter essere consultati da tutti, nei loro siti il materiale testuale e multimediale è liberamente scaricabile!

Dove funziona diversamente? Nei paesi dittatoriali e a Messina (e non sono sicuro dei primi).

A Messina non vi sono regole ben precise, vi è un dirigente che fa il bello e il cattivo tempo e decide a sua discrezione chi può accedere al materiale e chi no.

Se sei una persona qualunque, un figlio di nessuno, che per amore della fotografia e della cultura vuole organizzare una mostra senza scopi di lucro e chiede di digitalizzare le foto di Messina da prima del terremoto agli anni '60, offrendo inoltre il proprio lavoro gratuitamente all'archivio, vieni praticamente bandito dalla struttura per ordine dei vertici superiori, che per gentile concessione ti permettono al massimo una decina di foto in totale (e tante sono a detta loro).

Se appartieni all' élite, alla Messina bene o sei un "noto storico" puoi anche prelevare le foto PUBBLICHE e farci dei libri fotografici da vendere ai tuoi concittadini, che in realtà dovrebbero poter fruire GRATUITAMENTE di tali foto.

Sono fermamente convinto che la storia fotografica della nostra città debba essere disponibile anche online per essere consultata da tutti, e non dentro un armadio in cui le foto sono conservate in condizioni pessime.

Ripeto, in tutti gli archivi storici del mondo il materiale fotografico è liberamente scaricabile online, solo qui ho trovato difficoltà di ogni genere, ho perso 2 settimane appresso alla burocrazia per ricevere un secco no.

Mi rivolgo ad Accorinti che ha salvato l'archivio storico al motto di "cultura per tutti", oggi è stata negata la cultura sia a me che ai Messinesi che speravano in questo mio progetto fotografico.

Mi rivolgo anche ai Messinesi, condividete questo articolo sulle vostre bacheche di Facebook, fatelo girare perché non possono negarci così la nostra storia.

Per ulteriori dettagli su questa vienda vi rimando all'articolo di Messina.Sicilian.it a questo link: Le foto di Messina antica chiuse sotto chiave nell’Archivio Storico

Vi lascio con una foto della nostra bellissima città prima del terremoto, sappiate che in quell'armadio ci sono migliaia di immagini così, la maggior parte a noi sconosciute!

lunedì 19 agosto 2013

La Vara di Messina 2013 fotoreportage - Galleria Fotografica e cenni storici


Essendo il mio primo articolo/foto reportage sulla Vara non posso non includere dei brevi cenni storici:

La Vara di Messina è una tradizione che ha più di 500 anni, grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta e che viene portato in processione il 15 agosto di ogni anno.

Il termine "vara" è la traslitterazione di "bara", che sta ad indicare la bara dove giaceva il corpo della Dormitio Virginis (la Madonna Dormiente). La Vara è alta circa 20 metri e pesa sulle 10 tonnellate, viene portata in processione da centinaia di fedeli tramite delle lunghe corde (gomene) che servono a farla trainare. Dette gomene lungue poco più di cento metri sono tirate all'inizio da due gruppi di persone , rigorosamente di due rioni messinesi (Giostra e Muricello), che fanno capo ai rispettivi capi corda; fino a qualche anno fa indossavano delle magliette di diverso colore (Blu e Marrone) ma adesso sono semplicemente di colore blu in onore della Madonna. Fino al primo decennio del dopoguerra gli angioletti della vara erano impersonati dai bambini (spesso orfani degli istituti messinesi) mentre la Madonna in cima alla Vara era una ragazza scelta per sorteggio. A seguito dei numerosi incidenti che alcune volte finivano in autentiche disgrazie (con la morte di qualche partecipante al carro votivo) si è provveduto a diminuire l'altezza della Vara e sostituire i personaggi con figure di cartapesta. Tra i momenti più seguiti e suggestivi è la cosiddetta "girata" cioè quando la Vara si immette dalla Via Garibaldi in via I settembre per giungere in Piazza Duomo, e a seconda della riuscita della manovra si traggono aupici per tutto l'anno a seguire. Oltre la partenza, per quanto possa essere entusiasmante, non riesce a trasmettere tutte le sensazione dell'entrata della Vara in Piazza Duomo dove è attesa da migliaia di messinesi.

La festa della Madonna Assunta a Messina rappresenta il momento di massima espressione religiosa da parte del popolo, nonostante la festa patronale sia quella della Madonna della Lettera il 3 giugno.

« La Bara va veduta mentre è in movimento; ferma, non è più che una pallida ombra di sé stessa » cit. Giuseppe Pitrè


La Vara parte da Piazza Castronovo, percorre la Via Garibaldi per poi girare e immettersi sulla Via I Settembre e fermarsi a Piazza Duomo, la sua meta finale.

Al di là delle solite critiche e polemiche che tutti gli anni accompagnano l'evento, personalmente ho percepito tanta energia, partecipare (anche se come fotografo) è stata una grande esperienza che non scorderò mai, e lo dico da non credente.

Inoltre, per la prima volta ho visto un sindaco della mia città stare veramente in mezzo alla gente.

Inutile che parli dell'importanza simbolica dell'indossare la maglietta "Addio Pizzo", su Renato Accorinti si sono sprecate tante parole sul web, per me contano i fatti, il resto sono chiacchiere, ora lascerò parlare le mie foto.

Renato Accorinti in mezzo alla gente e ai tiratori della Vara

Ho realizzato 54 foto dell'evento, le trovate ad alta risoluzione a questo link: Messina in foto: Vara 2013
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