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giovedì 9 luglio 2015

Mostra Fotografica "Messina Ieri e Oggi" Sabato 11 Luglio 2015


Mostra Fotografica "Messina Ieri e Oggi"

Foto realizzate da Marco Crupi.

La mostra si terrà durante la seconda edizione dell'evento "Una notte al Carmine", potete vedere tutte le attività che si svolgeranno a questo link: www.facebook.com/events/600958280006750/.

Data e Ora: Sabato 11 Luglio 2015, dalle ore 17:00 alle ore 20:30. Le foto rimarranno anche dopo tale orario, illuminate con dei led, ma ovviamente la mostra è più godibile con la luce naturale. 

Luogo: la mostra si svolgerà in esterni, di fronte alla chiesa del Carmine, in Via Martino Antonino.

sabato 14 febbraio 2015

Le foto più belle dello Stretto di Messina - Parte 4

Riprendiamo la serie dedicata alle foto più belle dello Stretto di Messina, se vi siete persi la prima parte Cliccate QUI.

La raccolta completa delle foto ad alta risoluzione dello stretto la potete vedere a questo link: Lo Stretto di Messina - Album Facebook

Lo Stretto di Messina durante una splendida mattinata di sole a metà Febbraio

Lo Stretto al tramonto

Messina vista dal Castello di Scilla al tramonto.

domenica 26 ottobre 2014

Le foto più belle dello Stretto di Messina - Parte 3


Riprendiamo la serie dedicata alle foto più belle dello Stretto di Messina, se vi siete persi la prima parte Cliccate QUI.

La raccolta completa delle foto ad alta risoluzione dello stretto la potete vedere a questo link: Lo Stretto di Messina - Album Facebook





Foto Realizzata da Chiara Pizzimenti - Fotoritocco a cura di Marco Crupi

Foto Realizzata da Chiara Pizzimenti - Fotoritocco a cura di Marco Crupi

mercoledì 22 gennaio 2014

Messina: Via Garibaldi e piazza Anima del purgatorio prima del terremoto del 1908


Per saperne di più sul mio progetto fotografico andate al link: Foto di Messina prima del terremoto del 1908 in alta risoluzione

Al di là della Palazzata si apriva parallelo il corso Garibaldi, la più elegante delle vie di Messina. Vie erano caffè, ristoranti di lusso e tra il tardo pomeriggio e la sera era il ritrovo della migliore società messinese.

Le strade interne erano una più bella dell’altra: via Garibaldi che andava dal Largo delle Anime del Purgatorio sino a poco oltre Piazza Ottagona con la bella fontana di Carlo Falconieri piazzatavi nel 1842. La Chiesa delle Anime del Purgatorio, di patronato della famiglia Loffredo, era prospiciente alla esistente abside dei Catalani e chiudeva la via Garibaldi dal lato Sud. A Nord finiva, come detto, a Piazza Ottagona che non avendo subito spostamenti è uno dei punti di riferimento tuttora validi. Fonte zancleweb

Vedi la foto ad alta risoluzione: Messina: Via Garibaldi e piazza Anima del purgatorio prima del terremoto del 1908

domenica 29 dicembre 2013

Il Murales di Blu a Messina, foto intera e ad alta risoluzione


L'immagine che vedete in alto è solo una piccola parte del Murales di "Blu" nel Luglio del 2013 (Writer di fama mondiale) che attualmente si trova su una parete dell’ex casa del Portuale (dove risiede il Teatro Pinelli).

Il disegno si ispira all’anima marittima della città dello Stretto ma presenta allo stesso tempo la volontà di denuncia della precarietà della condizione umana nella società attuale, immancabile nelle opere di Blu.

Impossibile fotografare il murales per intero con un solo scatto poiché è coperto da macchine parcheggiate, cassonetti dei rifiuti e altri elementi di disturbo.

Quindi per realizzare la foto ho dovuto scattare una sessantina di fotografie dalla corta distanza (in formato verticale) e fonderle assieme, ovviamente è impossibile evitare qualche distorsione nonostante la post produzione in photoshop (durata circa 5 ore).

Potete vedere la foto ad alta risoluzione andando a questo link: http://www.flickr.com/photos/marcocrupivisualartist/11629950684/
Una volta dentro cliccate col tasto destro del mouse sull'immagine e selezionate il formato "originale".

sabato 26 ottobre 2013

Campo Italia: tra strutture militari e panorami mozzafiato - Reportage Fotografico

Vista dal Forte Crispi, notare lo scempio causato dalla cava di sabbia

Una zona di Messina che pochi conoscono è quella di Campo Italia, raggiungibile salendo dall'annunziata e deviando sulla strada provinciale 44. Un percorso tutto in salita da cui si possono godere bellissimi panorami e vedere la città per intero.

Potete vedere il reportage fotografico a questo link: Campo Italia - Album Facebook (parte delle foto riguardanti l'ex base militare sono state realizzate da Chiara Pizzimenti).

Il reportage si può dividere in 4 tappe:

1) Panorama godibile dalla strada provinciale 44, in corrispondenza dell'ingresso della cava di sabbia.
2) Panorama dall'ex discarica di Portella Arena.
3) Esplorazione del forte Crispi.
4) Esplorazione ex base militare di Campo Italia.

FORTE CRISPI cenni storici.


Il forte Crispi, o batteria Minaia, sorge in zona Portella Arena, a campo Italia. Si trova in una posizione tra le più strategiche, e per questo era una delle più fortificate ed armate in assoluto.

Svolgeva il duro lavoro di controllare sia l’ingresso nord dello stretto, sia il porto, spaziando anche per tutto lo stretto da nord a sud. La forma trapezoidale simmetrica e le dimensioni contenute, risultano quelle standard, tipiche della maggior parte delle batterie Umbertine.

Il forte è poco distante da altre note fortificazione messinesi, forti Masotto e Serra la Croce. Con esse ha condiviso gli eventi tragici dei bombardamenti Angloamericani riportando ingentissimi danni.

Tra Forte Masotto e Crispi vi è l’area in cui sorge il deposito munizioni dell’Esercito, difeso da diversi bunker disposti a sbarramento stradale.

Nel 1943 è stato riadattato a postazione contraerea ed antinave. ha ospitato infatti diverse batterie di artiglieria Italiane e tedesche, con pezzi 90 Ansaldo e 88 mm Flak.

Il forte Crispi ebbe un ruolo importante durante la battaglia aereonavale di Messina, durata dal 1941 al 1943.

Il forte aveva il compito di difendere i punti d’imbarco, scelti dagli Italotedeschi per trasportare uomini e mezzi in Calabria.

La struttura presenta gravi danni da esplosione provocati dalle bombe lanciate dagli aerei. La struttura è evidentemente danneggiata in più parti. Il fossato non esiste più come parte del muro di ingresso e della caponiera.

Il corpo centrale è sparito, sostituito da costruzioni abusive adibite a ricovero per animali.

Fonte originale articolo sul forte Crispi: messinafortificata.it

martedì 17 settembre 2013

Terza passeggiata fotografica quattro tappe fino all'ex base militare a sud di Campo Italia - Domenica 29 Settembre 2013


Dopo il successo del secondo evento, Messina in Foto in collaborazione con l'Associazione Malarazza ritorna col terzo appuntamento de "La passeggiata fotografica".

Si svolgerà Domenica 29 Settembre 2013.

Ora di inizio: 16:00

Il luogo dell'appuntamento è al parcheggio accanto alla Villetta Sabin, situato alla base dell'annunziata. È obbligatorio essere automuniti, chi non ha un mezzo può sperare nel passaggio di qualche partecipante.

Vi guiderò in un tour fotografico diviso in tre tappe:

1° Tappa - Saliremo insieme dall'annunziata per poi prendere la strada provinciale 44, ci fermeremo in una curva da cui è possibile godere del panorama mozzafiato del centro città.

2° Tappa - Una ex discarica da cui è possibile vedere i laghi di ganzirri, il paese di torre faro e lo stretto di messina!

3° Tappa - Esplorazione di una ex base militare a sud di Campo Italia.

Il percorso con le tappe appena descritte è visibile su google maps a questo link: Percorso terza passeggiata fotografica

Chi possiede Facebook può dare la propria adesione all'iniziativa e invitare i propri amici tramite il link all'evento: https://www.facebook.com/events/220653188097807/

Ovviamente l'evento è aperto a tutti, anche a chi non è interessato alla fotografia, sarà una bella esperienza per conoscere meglio una parte di Messina che pochi conosco veramente. 

In basso la foto di gruppo della precedente passeggiata fotografica!

venerdì 13 settembre 2013

Dentro la Zona Falcata di Messina - Reportage fotografico


La zona falcata ha una storia millenaria, risalente al 756 a.C. quando coloni Greci (Calcidesi provenienti da Messini del Pelloponisos) vi si insediariono fondando la città di Zancle (dal greco Ζὰγκλης, Falce, dalla penisola di San Raineri somigliante a una falce che forma il suo porto naturale).

Oggi nella Zona Falcava vi sono i resti dell'antica cittadella Spagnola, vi è attiva una base della marina militare e i cantieri navali (storica sede della Rodriquez, dove fu costruito il primo aliscafo al mondo e di altri grandi cantieri).

Questa zona purtroppo è molto degradata e alcune parti di essa sono chiuse al pubblico, per esempio, non è possibile accedere alla Madonnina del porto se non durante degli eventi speciali o tramite qualche autorizzazione. Il Castello del Santissimo Salvatore è un importantissima opera architettonica, fu fatto edificare da Carlo V nel 1540 circa, sul braccio estremo della falce portuale, nel luogo in cui un tempo esisteva l'antica sede dell'Archimandritato del Santissimo Salvatore. Sulla torre "Campana", posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua benedicente della Madonna della Lettera in bronzo dorato (alta 6 metri), opera di Tore Edmondo Calabrò. La stele fu illuminata per la prima volta nel 1934 da papa Pio XI, che azionò dal Vaticano un radiocomando di Guglielmo Marconi; essa appare a chi giunge dal mare e in atto benedicente verso la prospiciente città.

Un' altra opera di grande rilievo storico e architettonico presente nella zona falcata e difficilmente raggiungibile è la lanterna del Montorsoli, un gioiello della Storia Messinese risalente al 1547!


Ho realizzato il reportage fotografico partendo a piedi dal Cavalcavia, sono passato dalla spiaggia per vedere se era possibile arrivare fino alla Lanterna appena citata, fortunatamente si, il reportage si conclude con l'uscita dalla Zona Falcata attraverso la stazione marittima.

Per vedere il reportage in alta risoluzione andate a questo link: Dentro la Zona Falcata - Reportage Fotografico

P.s.

Alcune delle foto che vedrete le ho scattate durante la passeggiata fotografica che ho organizzato in collaborazione con l'associazione Malarazza, in basso potete vedere la foto di gruppo coi partecipanti!


venerdì 6 settembre 2013

Passeggiata Fotografica nella zona Falcata - Lunedì 9 Settembre 2013

Nave affondata vicino alla spiaggia della Zona Falcata

Lunedì 9 Settembre ore 16:00 avverrà la seconda passeggiata fotografica organizzata da me in collaborazione con l'associazione culturale Malarazza.

Visiteremo la Zona falcata (cittadella e inceneritore), il luogo dell'appuntamento è la banca vicino al Cavalcavia.

Ovviamente l'evento è aperto a tutti, anche a chi non è interessato alla fotografia, sarà una bella esperienza per conoscere meglio una parte di Messina che pochi conosco veramente.

Chi possiede Facebook può dare la propria adesione all'iniziativa e invitare i propri amici tramite il link all'evento: https://www.facebook.com/events/204905576343960/?fref=ts

martedì 3 settembre 2013

Le foto più belle dello Stretto di Messina - Parte 2


Riprendiamo la serie dedicata alle foto più belle dello Stretto di Messina, se vi siete persi la prima parte Cliccate QUI.

Per realizzare queste fotografie ho dovuto superare a piedi il cimitero comunale di Torre Faro e i campetti da calcio, per poi percorrere una strada che arrivava fino al lago piccolo di Ganzirri, in quella discesa ho trovato una posizione sopraelevata dalla quale ho scattato.

Ogni volta che guardo la fotografia in alto mi viene da pensare a una canzone intitolata Onda Calabra del gruppo "Il parto delle nuvole pesanti".



Nella foto in basso in ordine di altezza: la torre inglese, il faro e il pilone.

Ed è in questo bellissimo scensario dello Stretto di Messina che si pratica l'antica caccia del pesce spada, sulla quale ho realizzato un reportage che potete vedere a questi link:


La raccolta completa delle foto ad alta risoluzione dello stretto la potete vedere a questo link: Lo Stretto di Messina - Album Facebook


Messina negli anni '60: la nave traghetto 'Villa' delle Ferrovie dello Stato


Navi traghetto delle ferrovie dello stato attraccate alla stazione marittima.

Ipotizzo che la foto sia stata scattata negli anni '60, la nave "Villa" è stata in servizio dal 1909 al 1974. Nella foto il Villa è ormeggiato a fianco della 4° invasatura (la 5° doveva essere ancora realizzata), mentre dietro la nave in manovra è lo Scilla.

Questa fotografia fa parte della collezione privata di Maria Giovanna Quaranta che ha messo a disposizione di tutti le sue fotografie.

L'archivio di tutte le navi che hanno attraversato lo stretto (e non solo) dal 1896 a oggi lo trovate a questo link: Flotta FS Sicilia

lunedì 26 agosto 2013

Messina prima e dopo il terremoto nelle foto della Biblioteca nazionale di Vienna

1868-1870 Vista sopra il porto alla città di Messina

Ai seguenti link potete vedere le foto che ho trovato nelle biblioteche nazionali di Francia e America:
In questo articolo vedremo le foto inedite di Messina sia prima che dopo il terremoto, contenute nell'archivio della Biblioteca nazionale di Vienna.

Molte delle foto che ho trovato sono stereoscopiche, una tecnica fotografica risalente al 1832 per avere "foto in 3D".


Nella foto in alto possiamo vedere i giardini del Duomo di Messina, personalmente non li avevo mai visti prima, nelle foto d'epoca solitamente appare il duomo con accanto la fontana di Orione.

 Nella foto in basso invece possiamo vedere la fontana e i palazzi alle spalle di essa.


Entrambe queste foto risalgono a prima del terremoto del 1908.

Per vedere tutte le foto ad alta risoluzione vi rimando a questo link: Galleria fotografica - Messina prima e dopo il terremoto, Biblioteca nazionale di Vienna

sabato 24 agosto 2013

Foto inedite delle strade di Messina nel 1912 trovate sul sito della Bibliothèque nationale de France

Routes en Sicile, Messine, grand hôtel Regina Helena : [photographie de presse] / Agence Meurisse -diff. par l'Agence Meurisse (Paris)-1912

Le foto che state vedendo sono state prese dal sito della Bibliothèque nationale de France, non si trovano molte informazioni su di esse, se non il titolo dell'album "Routes en Sicile, Messine, rues de Messine", una breve didascalia (che trovate sotto ogni foto) e la data di pubblicazione: 1912.

Dalla data e dagli scatti intuisco che queste sono le costruzioni provvisorie realizzate dopo il terremoto del 1908 dagli Americani; L'indirizzo del Grand Hotel Regina Elena era via Roosvelt.

La galleria ad alta risoluzione la trovate a questo link: Strade di Messina nel 1912 - Bibliothèque nationale de France

Routes en Sicile, Messine : vue d'une église : [photographie de presse] / Agence Meurisse -diff. par l'Agence Meurisse (Paris)-1912

Routes en Sicile, Messine, le consulat d'Angleterre : [photographie de presse] / Agence Meurisse -diff. par l'Agence Meurisse (Paris)-1912

Routes en Sicile, Messine, rues de Messine : [photographie de presse] / Agence Meurisse -diff. par l'Agence Meurisse (Paris)-1912

Routes en Sicile, Messine, rues de Messine : [photographie de presse] / Agence Meurisse -diff. par l'Agence Meurisse (Paris)-1912

Routes en Sicile, vue générale de la nouvelle ville de Messine : [photographie de presse] / Agence Meurisse -diff. par l'Agence Meurisse (Paris)-1912

Le foto più belle dello Stretto di Messina - Parte 1


In questo articolo sono raccolte le foto più belle dello Stretto di Messina realizzate dal fotografo Marco Crupi.

Per chi non fosse di Messina ecco cosa dice Wikipedia:

Lo Stretto di Messina (localmente u Strittu) chiamato nell'antichità Stretto di Scilla e Cariddi, Stretto di Scilla e Fretum Siculum, in epoca tardo-medievale e moderna Faro di Messina, è un braccio di mare che collega il Mar Tirreno con il Mar Ionio e che, separando (sia pur marginalmente) le due città di Messina e Reggio con le rispettive aree urbane, separa la Sicilia dalla Calabria, dunque dall'Italia peninsulare e dal continente. Nel tratto più stretto (a nord) è largo circa 3,2 km.

Nella foto in alto e in quella subito sotto lo stretto visto dalla strada panoramica. Quello che salta subito all'occhio è la notevole diversità fra i colori assunti dal mare nelle due foto.


Lo Stretto all'alba è uno spettacolo che pochi hanno visto.



Il Pilone di Torre Faro.


Nelle 3 foto seguenti lo Stretto di Messina prima di un temporale, notate nella prima foto il formarsi di piccoli gorghi e i tre colori differenti dell'acqua!

Nella seconda foto invece potete vedere Scilla vista dalla spiaggia di Torre Faro.



I Piloni dello stretto

Lo Stretto di Messina a fine settembre.


La Parte 2 la potete vedere Cliccando QUI, mentre per la raccolta completa delle foto ad alta risoluzione andate a questo link: Lo Stretto di Messina - Album Facebook

venerdì 23 agosto 2013

Via Consolare Pompea: la storia di una strada millenaria dimenticata da tutti


Una Fondamentale premessa, nelle foto che vedete è ritratto quel che si pensa resti dell'antica via Consolare Pompea, in realtà ci sono varie teorie, tra cui quella che tutto ciò abbia origini naturali, ovvero che non sia opera dell'uomo ma che si tratti di un fenomeno soprannominato Beachrock (vi consiglio di leggere i commenti a questo post a fine articolo).

Quindi prendete queste immagini col beneficio dubbio, sapendo che però quanto segue riguardo la storia di tale via è vero.

Se facciamo una passeggiata sulla spiaggia dalle parti di Ganzirri non possiamo non notare che certe volte dalla sabbia emerge un lungo lastrone di rocce unite tra loro da una sorta di "cemento", molto duro e compatto, che si distacca e interrompe nettamente la spiaggia (come potete vedere nella seconda foto in basso).

Si sa, Messina da un centinaio di anni a questa parte non brilla di chissà quali pregi artistici, architettonici o archeologici: l’antico splendore di quella che un tempo era la porta sul Mediterraneo, aspramente contesa per secoli, si è perso insieme alle macerie e alle scosse che hanno distrutto la città. Ma non tutto è andato perduto: rovine risalenti a più di 2000 anni fa sono ancora in larga parte intatte. Messina, al tempo Messana, facente parte dell’Impero Romano, era una fiorente e prospera città con un grande porto e, in quanto romana, con grandi strade.



Una di queste strade la conosce ogni messinese: via Consolare Pompea. Il nome dovrebbe già far riflettere sulle sue origini: magari non tutti ci hanno pensato, e chi lo ha fatto non immagina di certo che quella strada, costruita dal console Pompeo, esiste ancora e per brevi tratti è a galla. Non sorprende che praticamente nessuno sappia della sua esistenza: sul web non si trova nulla (salvo brevi ma importantissimi accenni di messinaierieoggi.it, che ringrazio vivamente), e, chiedendo anche ai più anziani ed esperti conoscitori del territorio, non si ottengono risposte.


Passeggiando per le spiagge di Ganzirri si nota un “ostacolo” che impedisce un facile ingresso in acqua: la conformazione è proprio quella di una strada. La nostra strada. Procedendo in direzione centro, i più attenti nuotatori nella zona di Sant’Agata avranno certo notato sott’acqua delle pietre dalla forma somigliante a quella di una… strada! Le prove ci sono eccome, e tutti possono vederle (e toccarle). Ma ripercorriamo la storia di questa antichissima e importante via.



Correva l’anno 82 a.C.: Marco Perperna, generale romano, partigiano di Mario, era pretore in Sicilia. Gneo Pompeo, personaggio destinato a segnare la storia di Roma, aveva il compito di eliminare il disertore e preparò una spedizione in Sicilia. Durante il soggiorno Pompeo diventò anche utile alla nostra città: fece riparare e costruire un lunghissimo tratto di strada che collegava Messana a Torre Faro. La strada fu aperta nel 72 a.C., anno in cui, in Spagna, moriva Perperna per mano dello stesso Pompeo.


Certo altre città possono vantare reperti e rovine ben più importanti e grandi: ma per chi non ha più nulla, perché dimenticare e ignorare un pezzo di storia? Chissà quante persone hanno visto o percorso la Consolare Pompea senza sapere che uno dei più grandi generali della storia vi ha camminato pure: il primo passo per valorizzare il nostro territorio è innanzitutto conoscere la sua storia e diffonderla.

Articolo scritto da Giulia Bitto
Foto di Marco Crupi
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